

Noi siamo tempesta è un percorso di formazione teatrale rivolto a studenti e studentesse dell’Istituto IIS L. Spallanzani di di Castelfranco Emilia (Modena), con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE, nell’ambito del programma Per chi crea.
Il progetto, che si è svolto tra marzo 2025 e febbraio 2026, è stato curato da Collettivo Amigdala e IIS Lazzaro Spallanzani, in collaborazione con Emilia Romagna Teatro, Biblioteca di Castelfranco Emilia con il patrocinio del Comune di Castelfranco Emilia.
Il percorso ha coinvolto tre classi dell’indirizzo professionale quadriennale Turismo agroalimentare sostenibile STEAM e del percorso di Enogastronomia e ospitalità alberghiera – Pasticceria, accompagnando ragazze e ragazzi in un viaggio di un anno attraverso i linguaggi del teatro contemporaneo.
Attraverso un intreccio di formazione laboratoriale e promozione culturale, Noi siamo tempesta ha invitato studenti e studentesse a riflettere sul significato della parità di genere, a partire dalle parole di Michela Murgia e di altre autrici della letteratura italiana recente.
Il progetto si è ispirato al suo pensiero e alla sua capacità di parlare alle giovani generazioni, mettendo in discussione non solo le disuguaglianze tra donne e uomini, ma anche i meccanismi più ampi di potere e discriminazione che attraversano la società.
Nel corso dell’anno, le classi hanno assistito a due spettacoli della stagione di Emilia Romagna Teatro a Bologna e Castelfranco Emilia, incontrando artisti e compagnie; hanno partecipato a un articolato laboratorio teatrale in orario scolastico; hanno preparato e condotto un’intervista pubblica a Beppe Cottafavi, editor e coautore con Michela Murgia di Tre ciotole e Ricordatemi come vi pare, che si è svolta negli spazi della Biblioteca Lea Garofalo.
L’esito finale dell’intero percorso è stata una creazione teatrale collettiva, progettata e interpretata da studenti e studentesse, che è andata in scena il 13 febbraio 2026, attraversando e ridefinendo gli spazi della scuola e coinvolgendo attivamente il pubblico nelle riflessioni emerse durante l’anno di lavoro.
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